Un Saviano inedito, la Venezia dell'overtourism e i segreti del Sole: GrandTour fa 12 con un numero da collezione
Un'intervista esclusiva a Roberto Saviano, a vent'anni da Gomorra, un viaggio tra le parole che sfidano il potere e i libri che fanno paura. E ancora: fiumi sotterranei, overtourism a Venezia, Messico, robot umanoidi e i misteri del Sole. Per un numero che celebra i primi due anni di GrandTour.

Ci sono parole che raccontano il mondo. E altre che hanno il coraggio di sfidarlo.
È da questa consapevolezza che nasce il dodicesimo numero di GrandTour, un traguardo che segna anche il compimento dei nostri primi due anni di vita. Ventiquattro mesi trascorsi a inseguire storie, attraversare geografie, incontrare persone e coltivare quella curiosità che continua a spingerci oltre la superficie delle cose. Il volto di Roberto Saviano sulla nostra copertina è, allora, molto più di un ritratto: è un invito a interrogarci sul potere delle parole in un tempo in cui distinguere la verità dal rumore è diventato sempre più difficile. A vent'anni da Gomorra, lo scrittore si racconta in una lunga intervista esclusiva con la nostra Ilaria Starnino, affrontando le trasformazioni delle mafie, la crisi della politica, le contraddizioni della post-verità e il rapporto, sempre più complicato, tra letteratura e realtà. Con una riflessione, in parte amara, che attraversa l'intero numero: «Gli scrittori dovrebbero tornare ad avere fame del mondo».
Parole contro, il titolo del nostro dossier, diventa così un viaggio nella storia di chi ha scelto di non tacere. Dal J'accuse di Émile Zola alle pagine di Leonardo Sciascia, dalle inchieste di Giuseppe Fava al coraggio di Giancarlo Siani, fino alle voci che hanno sfidato guerre, censura e regimi. E ai libri che ancora oggi fanno paura al potere. Perché raccontare la verità non significa necessariamente cambiare il mondo, ma può impedire che il silenzio diventi la sua unica versione possibile.




Poi il nostro viaggio cambia profondità. Con le parole e le immagini di Carlos Solito scendiamo nelle viscere della Terra, seguendo il corso dei fiumi sotterranei d'Italia. Dal Carso alle Alpi Apuane, dagli Appennini alla Sardegna, attraversiamo grotte, abissi e labirinti d'acqua che custodiscono una geografia invisibile, fondamentale per la nostra stessa sopravvivenza. Un reportage spettacolare che ci ricorda quanto ancora ci sia da scoprire proprio sotto i nostri piedi. Torniamo in superficie a Venezia, dove Vittoria Biasiucci ci accompagna oltre le immagini da cartolina, dentro le contraddizioni di una città che rischia di perdere i suoi abitanti mentre continua ad accogliere milioni di visitatori. Un'analisi dell'overtourism che intreccia dati, trasformazioni urbane e diritto alla città, interrogandosi su cosa accada quando un luogo diventa sempre più una destinazione e sempre meno una casa.
E ancora, il viaggio attraversa le architetture sospese di Tskaltubo, in Georgia, dove le illustrazioni di Rita Sabler riportano alla luce i fasti perduti delle terme sovietiche, per poi spingersi tra i paesaggi innevati della Lapponia e della tundra norvegese, sulle tracce della fauna artica attraverso l'obiettivo di Giampiero Fumel. Ma esplorare significa anche immaginare ciò che saremo. Incontriamo Neil Harbisson, il cyborg che ascolta i colori grazie a un'antenna impiantata nel cranio, e guardiamo alla Cina, laboratorio di una rivoluzione tecnologica che sta portando i robot umanoidi fuori dalla fantascienza e dentro la realtà industriale. Con l'astrofisica Mariafelicia De Laurentis, invece, torniamo a rivolgere lo sguardo al cielo per scoprire i segreti del Sole, la stella che rende possibile la vita sulla Terra e che continua a custodire molti interrogativi.
C'è spazio anche per riflettere sul potere delle immagini. Francesca Pradella ci porta dietro l'apparente perfezione dei red carpet, tra celebrità, rappresentazione e identità, mentre la fotografa Yvonne De Rosa racconta una ricerca artistica fatta di memoria, assenze e tracce del passato, interrogandosi sul futuro della fotografia nell'epoca dell'intelligenza artificiale.
Cento pagine per continuare a guardare il mondo da prospettive inattese. Dalle parole che sfidano il potere alle acque che scorrono nel buio,
dalle città in trasformazione alle nuove frontiere della tecnologia, questo numero celebra i nostri primi due anni senza cedere alla tentazione di fermarsi a contemplare il cammino percorso. Perché, in fondo, il senso di GrandTour resta lo stesso: non smettere di cercare, di raccontare, di farsi domande.
E soprattutto di sentire il mondo.

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