C'è una nuova App che aiuta gli utenti senior a prevenire frodi digitali e riconoscere le fake news

Ideato da Biblioteche Senza Frontiere, con il sostegno di Google.org, il dispositivo – da oggi scaricabile gratuitamente - è stato presentato al Milano Luiss Hub

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C'è una nuova App che aiuta gli utenti senior a prevenire frodi digitali e riconoscere le fake news

Il futuro corre sempre più veloce, ma non tutti riescono a salire a bordo. In Italia, tra le persone di 65-74 anni che utilizzano Internet, appena il 27,4% possiede competenze digitali almeno di base; dopo i 75 anni, soltanto il 35,7% ha navigato in rete negli ultimi tre mesi. È dentro questa distanza — tecnologica, ma soprattutto sociale — che nasce MyNino: non una semplice applicazione, ma uno strumento pensato per restituire autonomia, sicurezza e partecipazione a una generazione che rischia altrimenti di rimanere ai margini di servizi, relazioni e opportunità ormai trasferiti dentro uno schermo.  Gli obiettivi primari? Combattere la disinformazione, prevenire le frodi e ridurre il “digital gap” per rendere – in Italia, paese con una delle età medie più elevate in Europa - la popolazione sempre più consapevole, autonoma e sicura nell’approccio alle nuove tecnologie, con un’attenzione particolare alla terza età.
L’app gratuita è stata presentata al Milano Luiss Hub e rappresenta uno degli output del progetto ideato da Biblioteche Senza Frontiere Italia e selezionato nell'ambito della Impact Challenge "Tech for Social Good", realizzato con il supporto di Google.org in collaborazione con SeedbleDataninja e DiTes (Link Campus University). Un progetto che - tra il 2024 e il 2026 – ha incrociato centinaia di cittadini senior, caregiver, operatori sociali ed educatori in Lombardia, Lazio e Campania, con azioni mirate all’interno di biblioteche, centri culturali e spazi collettivi.

“C'è una nuova forma di disuguaglianza che attraversa le nostre città, le famiglie e le comunità. – sottolinea Ilaria Gaudiello, direttrice di Biblioteche Senza Frontiere Italia - Riguarda la capacità di abitare il mondo digitale. Disinformazione, dipendenza da terzi per l'accesso ai servizi, vulnerabilità alle truffe online, isolamento relazionale. Con il progetto Nino ci siamo chiesti come trasformare la tecnologia da fattore di separazione a infrastruttura di relazione e come fare del digitale uno spazio in cui le generazioni non si osservano da lontano ma collaborano, apprendono e crescono insieme. È nata così l’idea dell’app MyNino, una biblioteca mobile che tiene in una mano e accompagna le persone nel viaggio della trasformazione digitale passo dopo passo”.

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Una soluzione innovativa di monitoraggio continuo del sito archeologico di Pompei per affrontare la sfida più grande, quella della conservazione della città antica e che fa della tutela una missione collettiva.Per estensione e fragilità, manutenere la città antica di Pompei richiede un impegno enorme: in questo, il sito archeologico

"Il progetto ha rappresentato un percorso di innovazione a impatto che ci ha visti protagonisti su più fronti. - commenta Chiara Di Cillo, Head of Impact & Social Innovation per Seedble - Dalla cura della strategia di comunicazione e dalla validazione del primo MVP, fino all'ideazione e realizzazione degli eventi sul territorio, abbiamo guidato l'intero ciclo di vita dell'iniziativa. Il cuore di questo percorso è stato lo sviluppo della Web App, che abbiamo ideato, prototipato e disegnato per garantire un'esperienza d'uso semplice, inclusiva e accessibile, capace di azzerare le barriere per i senior e trasformare una sfida tecnologica in un ecosistema di supporto strutturato. Abbiamo costruito un'architettura in cui l'IAe il digitale affiancano il contatto umano, contribuendo a rafforzare le relazioni sul territorio e online. Questa visione ha orientato ogni fase del progetto, rendendo l'innovazione un processo condiviso e generativo, capace di consolidare i legami tra le persone e di offrire strumenti per un'autentica emancipazione digitale”.
“La longevità – spiega Mattia Olive dell’Osservatorio Longevity & Silver Economy, Politecnico di Milano - rappresenta una delle grandi trasformazioni del nostro tempo: non è solo un tema demografico, ma una nuova prospettiva con cui ripensare servizi, prodotti e politiche per migliorare la qualità della vita delle persone. La sfida è superare gli stereotipi ancora associati all’essere Senior e costruire un sistema di offerta capace di rispondere a bisogni sempre più ampi e diversificati: salute, autonomia, relazioni, patrimonio e partecipazione sociale. Per cogliere davvero questa opportunità, però, occorre guardare all’intero arco della vita: la qualità dell’invecchiamento si costruisce nel tempo, attraverso scelte, servizi e strumenti che aiutino le persone a investire oggi sul proprio benessere di domani.” 

Nasce un’App per segnalare frane, alluvioni e terremoti
Il Dipartimento di Geoscienze dell’Università di Padova presenta Al-Earth, una nuova applicazione mobile gratuita rivolta ai cittadini per la segnalazione di eventi e fenomeni geologici osservabili sul territorio

“Oggi i Senior sono entrati finalmente nell’ecosistema digitale. – ha rappresentato Vitalba Paesano, Editore Grey Panthers.it - Utilizzano SPID, carte d’identità elettroniche, Fascicoli Sanitari, servizi pubblici online. Partecipano a corsi, webinar, percorsi di formazione continua online. Tuttavia, questa integrazione porta con sé nuove criticità alle quali tutti dobbiamo dare risposta: complessità di sistemi, sovraccarico tecnologico, disinformazione e truffe digitali. La vera sfida dei prossimi anni non sarà insegnare ai Senior a usare la tecnologia, ma coinvolgerli nella sua progettazione"

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