Dai figli dell'Oceano al cielo stellato sopra il Libano: arriva il numero 10 di GrandTour

Uno straordinario reportage inedito di Pasquale Vassallo racconta un popolo indigeno della Papua Nuova Guinea, auspicando una nuova simbiosi tra uomo e mare. E sul magazine ci sono anche la Haenyo della Corea e un sorprendente elogio della follia

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Ripensiamo il nostro rapporto con l'Oceano. Prendendo esempio dalla simbiosi che alcuni popoli indigeni vivono con il mare: cogliendovi il sostentamento, senza sovrasfruttarlo. Parte da qui il nuovo GrandTour, con una copertina straordinaria: la foto è di Pasquale Vassallo, che è stato a Kimbe Bay, in Papua Nuova Guinea, raccontando i giovanissimi pescatori che vivono ancora dentro un fragile equilibrio tra oceano, comunità e futuro. 
I figli dell’Oceano è la storia di copertina e, insieme, la domanda che percorre la prima parte del magazine: che cosa possiamo imparare dai popoli che abitano il pianeta senza separarsi dai suoi ritmi?
Raccontiamo così la pesca, osservandola come mestiere, cultura e patrimonio di conoscenze. Dalla crisi del Mediterraneo alla pesca artigianale, dal dialogo millenario tra mare e letteratura ai saperi costieri del Portogallo, illustrati per noi da Rita Sabler, fino alle haenyeo della Corea del Sud, donne che si immergono in apnea custodendo una tradizione antichissima: le ha rincorse, trovandole per noi, Daniele Stefanizzi. Un dossier che mette in relazione biodiversità, lavoro, identità e sostenibilità, senza mai indulgere alla nostalgia.

Il nostro GrandTour prosegue poi verso il Libano, raccontando lo sguardo rivolto al cielo di Steven Shehade: è una storia speciale, quella di un astrofotografo che non si lascia condizionare dalle bombe di una guerra senza senso e punta in alto il suo telescopio. La racconta Pasquale Raicaldo, in un dialogo dal significato profondissimo sul senso dell'esistenza e della bellezza, in un pianeta dilaniato dai conflitti.
Parliamo, ancora, dei Mondiali di calcio attraverso diritti, tensioni e geopolitica, raccontiamo le acque di Portofino, un vero e proprio hotspot di biodiversità, con lo sguardo attento del fotosub Alessandro Grasso, e rendiamo omaggio alla fotografia libera e civile di Letizia Battaglia, in mostra alla Villa La Colombaia di Forio, sull'isola d'Ischia, fino al 30 agosto.

C'è poi un tema complesso al quale abbiamo deciso di avvicinarci, al solito senza pregiudizi: la salute mentale. “Elogio della follia” indaga il cambiamento del rapporto tra disagio, cura e società. Reportage fotografici, antropologia, letteratura, intelligenza artificiale e arte per un racconto corale che supera lo stigma e restituisce centralità alle persone, alle parole e alle pratiche di accoglienza.

Un’edizione da leggere lentamente, anche grazie alla nuova carta più calda e materica, scelta per trasformare ogni pagina in parte del viaggio.
GrandTour assolve, ancora una volta, alla sua vocazione più autentica: raccontare luoghi, persone e idee per aiutarci a sentire il mondo. Grazie a un racconto privo di semplificazioni. Per coglierne le mille sfumature, una dopo l'altra.

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