Tempesta Harry, il grido di dolore delle piccole isole: "Noi, fragili e dimenticate"

Tempesta Harry, il grido di dolore delle piccole isole: "Noi, fragili e dimenticate"

Ci scrivono le comunità delle isole minori: lamentano l'oblio che le coinvolge al termine della stagione turistica, amplificati dagli effetti dei fenomeni climatici estremi di questi giorni: "Non siamo cittadini di seconda classe"

Pasquale Raicaldo profile image
by Pasquale Raicaldo

La tempesta Harry ha attraversato il Sud Italia come una rivelazione brusca, più che come un evento inatteso. Raffiche violente e mare in tempesta hanno portato alla luce fragilità antiche che la crisi climatica sta fatalmente amplificando: infrastrutture precarie, collegamenti intermittenti, territori bellissimi ma costantemente esposti ai fenomeni estremi, che crescono per frequenza e intensità. Da Lampedusa alle Eolie, così, le piccole isole, sentinelle avanzate nel Mediterraneo, hanno pagato ancora una volta.il prezzo più alto, mostrando quanto l’isolamento amplifichi ogni emergenza. Ed è come se Harry non sia stato solo una prova meteorologica, ma una sorta di richiamo politico e civile: la necessità di investire, proteggere e ascoltare comunità che vivono sul confine tra resilienza quotidiana e vulnerabilità strutturale.
Per questo GrandTour, che al tema delle piccole isole dedicherà il prossimo numero in uscita a inizio febbraio, ospita il grido di dolore delle comunità isolane, veicolato da una lettera che i progetti "Isole Minori" e "33 isole" ci hanno inviato in queste drammatiche ore.


Uno dei motivi per cui amiamo tanto le nostre piccole isole è questo legame particolare tra la loro bellezza e la loro fragilità. Chi le abita ne è testimone e custode, allo stesso tempo.
Ma cosa succede quando la stagione turistica finisce? E cosa accade quando un evento atmosferico di grandi proporzioni le colpisce? L’oblio. I giornali e i telegiornali nazionali restano, per lo più, in un silenzio assordante, mentre il ciclone Harry spazza le coste delle isole maggiori e delle isole minori, causando danni ingentissimi.
Arrivano solo poche notizie frammentarie, e spesso qualche video spettacolarizzato in homepage più per aumentare le interazioni che per informare davvero. Noi, abitanti delle isole minori, ci siamo ritrovati in balia di un fenomeno meteorologico estremo, ma il resto del Paese quasi non lo sa.
Non siamo cittadini di seconda classe: siamo cittadini italiani a pieno titolo. E questa cappa di silenzio invernale stride fortissimo con il vociare continuo sotto il sole estivo. L’urlo del vento di tempesta soffoca la flebile e discreta voce degli isolani. Le isole minori esistono anche al di fuori della loro turistificazione: esistono sempre, e hanno bisogno di aiuto, di attenzione, di cura. Il ciclone Harry sta per finire, ma i danni enormi resteranno. Il mare si è mangiato moli, ha inghiottito barche, ha distrutto strade e case. Ricostruire anche un semplice molo richiede uno sforzo enorme. Su un’isola tutto diventa più complicato: ma l’isolamento e la lontananza non sono una scusa per non parlarne. Non sono una scusa per far finta che i nostri problemi non esistano, soprattutto adesso. Non dimenticatevi di noi!

Gli abitanti delle piccole isole italiane

I danni di Harry a Lipari (Foto Eolieputoarte)


Un appello forte, sul quale soffia con determinazione Lucio Bellomo, oceanografo, navigatore e narratore del mare, che ha trasformato la sua passione in un progetto esemplare per guardare alle piccole isole italiane non come luoghi marginali ma come laboratori di futuro. Con “33 Isole”, Lucio ha compiuto un’avventura in solitaria a bordo di Maribelle, una piccola imbarcazione a vela senza cabina, toccando tutte le isole minori abitate del nostro Paese in un periplo di oltre 2.300 miglia per raccontarne la vita quotidiana, le storie di resilienza e i progetti di chi, soprattutto giovani, sceglie di restare e innovare in contesti fragili. 
Questa impresa, documentata in libro, in un film e sulle pagine di GrandTour, con la sua rubrica bimestrale, va al di là dell’avventura personale: è un ritratto autentico della ricchezza culturale, umana e ambientale delle isole, un invito a riflettere sulle strategie di sviluppo sostenibile e sull’importanza di dare voce a comunità spesso trascurate nelle politiche nazionali e regionali. Proprio come in questo caso.

Lucio Bellomo

Non v'è dubbio, del resto, che le piccole isole italiane siano - al netto del loro fascino esotico, che peraltro le espone d'estate al rischio dell'overtourism e a una non semplice convivenza tra i flussi in arrivo e le esigenze della popolazione residente - territori ad alta vulnerabilità, non solo idrogeologica. I rilievi vulcanici di Stromboli e Vulcano — tra le isole Eolie — ricordano ogni giorno la convivenza con un gigante vivo; la morfologia di isole come Lipari, Marettimo, Lampedusa o Capraia porta i segni dell’erosione continua; isole come Pantelleria e Favignana devono fare i conti con una cronica scarsità di risorse idriche; Ischia ha fatto i conti con un forte terremoto, nel 2017, e con un’alluvione che è costata 12 vittime, nel 2022.

La frana di Casamicciola, sull'isola d'Ischia, del 26 novembre 2022: causò 12 morti

In questo contesto, va comunque segnalato il recente impegno normativo promosso dal ministro per le politiche del mare e per la protezione civile Nello Musumeci per una legge quadro sulle isole minori: si tratta di un disegno di legge che riconosce la specificità insulare come fattore di svantaggio e cerca di colmare i divari storici attraverso interventi coordinati su infrastrutture, sanità, trasporti e servizi pubblici, in linea con l’articolo 119 della Costituzione che impegna lo Stato a rimuovere gli svantaggi derivanti dall’insularità. Questo quadro normativo, attualmente avviato in Parlamento, tradurrebbe in diritti concreti la resilienza delle comunità insulari, affinché eventi estremi come Harry non si traducano in tragedie annunciate ma in occasione di rinnovata attenzione e investimento politico. Ma i tempi della politica spesso differiscono da quelli delle comunità.

I danni della tempesta Harry

Resta, naturalmente, da fare i conti con l'intensificazione dei fenomeni climatici estremi: una minaccia concreta per le piccole isole. In aree oceaniche, arcipelaghi come le Maldive o le isole del Pacifico già affrontano - per esempio - l’erosione costiera, l’innalzamento del mare - che mette a rischio anche la stessa sopravvivenza di alcune realtà - e eventi estremi sempre più frequenti. Segnali lontani solo in apparenza, che interrogano anche il Mediterraneo sulla necessità di protezione, adattamento e visione di lungo periodo.

Climate change, l’appello degli scienziati: “Riduzione del 90% delle emissioni entro il 2040”
Oltre 25 scienziati tra i più autorevoli ed esperti di clima in Italia hanno firmato una lettera aperta rivolta alla presidente del Consiglio Giorgia Meloni e al ministro dell’Ambiente e della sicurezza energetica Gilberto Pichetto Fratin. Basterà a invertire la rotta?

E sul tema del climate change, nei giorni della tempesta Harry, è intervenuta Serena Giacomin, climatologa e direttrice scientifica dell'Italian Climate Network"Quelle onde che spazzano le strade, fino a entrare nei quartieri, le avete viste? E quel vento che piega gli alberi?
Quella neve dalle webcam che si schiaccia sui tetti dei rifugi? Pesante da morire. E quella pioggia che non sa più dove andare e cosa riempire, se non le nostre case. Così la Tempesta Harry ci ricorda la forza del vento e dell’acqua, contro cui poco possiamo, se non metterci al riparo quando - grazie alle previsioni - riusciamo ad anticipare il rischio. Possiam, potremmo, dovremmo collaborare tutti, strettamente, con una Protezione Civile che oggi si trova a operare su un territorio disadatto, con una popolazione poco informata e una comunicazione spesso maldestra, dentro un clima che non sa più come dirci quanto male può fare quando perde equilibrio"

In viaggio alle Eolie alla ricerca del mito
In viaggio con il nostro Vittorio Sciosia vi raccontiamo l’arcipelago oltre ogni cliché. Partendo dalla storia ancestrale di un’area dagli echi omerici che non finisce di stupire. Mai

Pasquale Raicaldo profile image
by Pasquale Raicaldo

Ultimi Articoli