Quanto è concreto il rischio che l'intelligenza artificiale "riscriva" la storia?
Il nuovo generatore di immagini basato su Gemini 3 Pro, Nano Banana, permette di ricreare eventi storici con una precisione inquietante. Dalla crocifissione di Gesù alla Seconda guerra mondiale: ecco come l’IA può modificare la memoria collettiva. E quali sono i rischi etici da affrontare
Nano Banana Pro nasce come uno strumento professionale destinato a designer, creativi, sviluppatori e aziende. Alta risoluzione, integrazione nei processi di lavoro e controllo visivo avanzato fanno pensare a un alleato indispensabile per chi opera nel campo dell’immagine digitale. Tuttavia, non appena questo nuovo sistema è arrivato nelle mani degli utenti dei social, la sua funzione più sorprendente e allo stesso tempo più problematica è esplosa con forza.
La caratteristica che ha generato maggiore allarme è la possibilità di creare immagini realistiche inserendo semplicemente latitudine, longitudine, data e ora. In pratica, un utente può chiedere all’AI di generare una fotografia di un preciso luogo in un preciso momento del passato. Non si ottiene una scena vagamente ispirata a un’epoca, ma qualcosa che somiglia terribilmente a un documento autentico. E quando una tecnologia del genere circola senza filtri, il confine tra ricostruzione e manipolazione si assottiglia fino quasi a scomparire.
Non sorprende, dunque, che gli utenti di X abbiano iniziato a ricreare eventi storici, anche quelli più dolorosi o simbolicamente sensibili. La forza visiva di Nano Banana Pro trasforma la storia in una sequenza di immagini che sembrano uscire da una macchina del tempo, mettendo a rischio la capacità collettiva di distinguere ciò che è realmente accaduto da ciò che è stato prodotto artificialmente.
Il caso più controverso: la crocifissione di Gesù
Tra gli esempi diventati virali c’è un prompt che ha alimentato un dibattito acceso tra teologi, storici e osservatori del fenomeno. Un utente ha scritto: “Create an image at 31.7785° N, 35.2296° E, April 3, 33 CE, 15:00 hours”. Le coordinate indicano Gerusalemme, la data coincide con una delle ricostruzioni più accreditate della crocifissione di Gesù e l’orario richiama la tradizione cristiana dell’“ora nona”.
Il risultato è un’immagine iperrealistica della crocifissione, una scena che sembrava scattata con una fotocamera moderna. Una ricostruzione così precisa mette in discussione la percezione stessa di un avvenimento sacro.

Il nostro esperimento: una ricostruzione della Seconda guerra mondiale
Abbiamo voluto testare personalmente questa tecnologia per comprendere fino a che punto possa spingersi. Abbiamo chiesto a Nano Banana Pro di generare un’immagine associata alle coordinate 47° 5' 33’’ N, 18° 31' 10’’ E, collocate In Italia, durante il periodo tra aprile e maggio del 1945. Si tratta di giorni drammatici, segnati dagli ultimi spostamenti delle truppe e dai combattimenti conclusivi della Seconda guerra mondiale.
L’immagine prodotta dall’AI sembrava un vero documento storico. La scena, l’atmosfera, le espressioni dei volti, la resa dei materiali e persino la qualità “analogica” del presunto scatto comunicavano la sensazione di un’immagine d’archivio.

Il risultato è destabilizzante: una tecnologia in grado di produrre immagini plausibili della storia è anche una tecnologia che può inventare una storia alternativa con la stessa facilità.
I rischi etici di una storia riscritta dall’AI
Il potenziale creativo di Nano Banana Pro è enorme, ma lo è anche la sua capacità di compromettere la percezione della verità. Una tecnologia capace di generare immagini storicamente coerenti solleva timori concreti: l’uso politico della storia, la creazione di narrazioni religiose manipolate, la diffusione di falsi documenti che possono essere scambiati per prove reali e, soprattutto, l’erosione della fiducia nel concetto stesso di testimonianza visiva.
Quando tutto può essere costruito artificialmente, anche ciò che è realmente accaduto rischia di essere messo in dubbio. La storia diventa una materia fluida, modificabile, riscrivibile in base agli interessi di chi dispone degli strumenti più sofisticati. La narrazione collettiva del passato è fragile. Oggi, con un semplice prompt, lo è più che mai.