Mistica e coinvolgente, così Procida mi ha conquistato durante la Settimana Santa

Il fotoreporter Daniele Stefanizzi ha trascorso qualche giorno sull'isola. Le sue foto, che pubblichiamo in esclusiva, raccontano la dimensione mistica che lo ha catturato: "Ho avuto la conferma di quanto possa essere potente la partecipazione a un rito religioso"

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Mistica e coinvolgente, così Procida mi ha conquistato durante la Settimana Santa
Foto Daniele Stefanizzi

Foto e testo di Daniele Stefanizzi

Per la prima volta ho partecipato ai riti della Settimana Santa sull’isola di Procida con la mia macchina fotografica, con l’idea di documentare la tradizione. Avevo letto molto sui Misteri, mi ero documentato prima di arrivare sull’isola: devo ammettere però che non mi aspettavo di sentire così tanta energia. Con i suoi contrasti tra luce e ombra, colori vivi e silenzi improvvisi, Procida è stato lo sfondo perfetto per uno spettacolo di assoluta intensità. Il misticismo religioso, vissuto con grande forza, attraversa la comunità procidana durante il Giovedì e il Venerdì Santo. Non è solo una tradizione: è una forza viva, condivisa e tramandata di generazione in generazione. Sono rimasto colpito dalla fede delle persone.

Foto Daniele Stefanizzi


Dai bambini agli adulti, fino agli anziani: ogni gesto, ogni sguardo, ogni passo appartiene a un tempo sospeso, dove il sacro e il profano si mescolano.
Mentre fotografavo, mi sentivo davvero immerso nel rito. Il tempo scorreva lento tra le persone: ho avvertito la sensazione di una calma sorprendente, sia mentre scattavo che, semplicemente, osservando.

Foto Daniele Stefanizzi


Un’esperienza che mi ha confermato quanto possa essere potente la partecipazione collettiva a un rito religioso: anche chi, come me, non è immerso ogni giorno in queste realtà, può sentire l’energia e la dedizione della comunità. In quei giorni, Procida non è soltanto un’isola da visitare, ma un luogo dove la fede si manifesta in modo tangibile, in ogni gesto e in ogni sguardo.



Nato a Bologna nel 1982, Daniele Stefanizzi ha coltivato sin dall’adolescenza la passione per la fotografia, trasformandola in una spinta a esplorare il mondo e perfezionandola con workshop di fotogiornalismo, in particolare nei settori del reportage e della street photography. Ha raccontato Messico, Etiopia, Madagascar e Giappone. Alcuni dei suoi lavori sono stati premiati a livello internazionale.

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