Piccole isole, metropoli green e immortalità nell'era dell'IA: arriva il nuovo numero di GrandTour
Piccole isole, cambiamento climatico, intelligenza artificiale e trasformazioni urbane al centro del nuovo numero del magazine
Il mondo che cambia è sotto i nostri occhi. Ma siamo in grado di leggerlo davvero? Domanda necessaria, senz'altro scomoda. E anche stavolta GrandTour si pone l'obiettivo di aiutare a leggerlo. O meglio, a sentirlo.
Il numero 8 del nostro magazine ha una copertina importante, che accompagna un'ampia inchiesta sulle piccole isole italiane, osservatorio privilegiato per leggere il futuro prossimo. Da Elba a Pantelleria, da Ischia alle Eolie, da Procida a Lampedusa, dalle Tremiti a Capri: sono luoghi iconici, spesso carichi di immaginario, che convivono però con criticità strutturali - sanità, trasporti, spopolamento - e con le nuove pressioni del cambiamento climatico e dell’overtourism. Numeri alla mano, proviamo - anche attraverso le voci e le prospettive di chi ci vive, chi le esplora e chi le governa - a comprendere che fine faranno questi lembi di terra sospesi tra attrazione e abbandono, tra resilienza e rischio di marginalità permanente.
Nel suo editoriale, Pasquale Raicaldo si interroga sul valore della competenza, sulla crisi dell’attenzione e sul cortocircuito che fatalmente pone sullo stesso piano saperi e opinioni. Un punto di partenza imprescindibile per orientarsi in un presente affollato di voci, ma povero di gerarchie.
E ancora: partendo da uno straordinario reportage di Giuseppe Intrieri sulla biodiversità di Londra, città solo all'apparenza grigia, raccontiamo le metropoli come potenziali laboratori del nostro tempo: luoghi che cercano di diventare più verdi, più inclusivi, più sostenibili, in grado di rispondere alle sfide della crisi climatica in atto.





C’è poi il futuro, quello che avanza silenzioso e quello che promette di riscrivere le regole. L’intelligenza artificiale irrompe nelle nostre vite e solleva interrogativi radicali: identità, memoria, persino il rapporto con la morte. Può la tecnologia spingersi fino a ridefinire il confine dell’esistenza? E a quale prezzo culturale, etico, umano? Proviamo a rispondere con la competenza di un tanatologo e con un nostro approfondimento, mentre all'antropologo Giovanni Gugg abbiamo chiesto di raccontare come sia cambiato il nostro rapporto con l'Aldilà nel corso dei secoli, e come si differenzi oggi tra le diverse civiltà: un excursus da non perdere.
Torniamo a occuparci di astrofisica, con Mariafelicia De Laurentis che esplora per noi il mondo delle galassie, a cominciare dalla Via Lattea. Con gli occhi e le foto di Vittorio Sciosia vi raccontiamo, invece, le mille anime di una città straordinaria come Palermo. E ancora: la Costa d'Amalfi, attraverso itinerari meno esplorati e lontani dalle rotte dell'overtourism, e alcune tra le più spettacolari foto di SteveMcCurry. Il sottile filo rosso che attraversa il numero è, al solito, lo sguardo approfondito che da sempre caratterizza GrandTour, con mappe e fotografie che diventano un vademecum per comprendere il presente prima che diventi irreversibile.

Un numero che, al solito, non offre risposte definitive. Preferisce fare ciò che oggi è più raro: porre domande fondate, contestualizzate, necessarie. Perché senza comprensione — dei luoghi, delle trasformazioni, dei limiti — nessun futuro è davvero abitabile.
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