Il mondo della scienza piange Antonino Zichichi

Scomparso all'età di 96 anni, tra i fisici italiani più noti del '900 e tra gli artefici della costruzione dei Laboratori Nazionali del Gran Sasso

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Il mondo della scienza piange Antonino Zichichi
Zichichi (Foto Biogem)

È morto Antonino Zichichi, uno dei più noti fisici italiani del Novecento, all’età di 96 anni. Zichichi, nato a Trapani nel 1929, è stato un protagonista della fisica delle particelle e della cultura scientifica nel nostro Paese.  La sua carriera lo ha visto protagonista in importanti centri di ricerca internazionali, tra cui il Fermilab di Chicago e il CERN di Ginevra, dove guidò il gruppo che osservò l’antideutone, una forma di antimateria. È stato anche tra i principali artefici della costruzione dei Laboratori Nazionali del Gran Sasso, il più grande laboratorio sotterraneo al mondo per lo studio delle particelle.  Oltre all’attività di ricerca, Zichichi era famoso per la sua intensa divulgazione scientifica e per il suo impegno nel portare la fisica al grande pubblico. Sostenitore del pensiero razionale, si è speso per decenni nella lotta contro l’astrologia e le superstizioni, arrivando a definirle Hiroshima culturali.  Figura carismatica e spesso controversa, Zichichi ha fondato il Centro di Cultura Scientifica Ettore Majorana a Erice, spazio di incontro per scienziati e studenti da tutto il mondo. Con la sua scomparsa l’Italia perde uno scienziato di riferimento, che ha saputo unire ricerca, cultura e impegno pubblico, lasciando un segno profondo nella comunità scientifica e nella società civile

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