Global Recycling Day, ecco perché il riciclo può fare la differenza
Dare nuova vita ai materiali permette di ridurne l’impatto ambientale rispetto alla produzione da materie prime vergini: così, in occasione del 18 marzo, il Wwf rilancia l'importanza del riciclo corretto. A cominciare da...
In occasione del Global Recycling Day del 18 marzo, il Wwf Italia ricorda quanto il riciclo corretto sia una delle azioni più semplici ed efficaci per ridurre l’impatto dei rifiuti e preservare le risorse naturali. Dare nuova vita ai materiali attraverso il riciclo permette infatti di ridurne l’impatto ambientale rispetto alla produzione da materie prime vergini. Eppure, ancora oggi, gli errori di conferimento rappresentano uno dei problemi più diffusi della raccolta differenziata: capire dove buttare correttamente gli oggetti di uso quotidiano rimane una sfida per molti. Riciclare bene non è solo una questione di correttezza della raccolta: significa ridurre l’estrazione di nuove risorse, limitare le emissioni di gas serra e proteggere habitat naturali e biodiversità.
Distinguere materiali e imballaggi
Un elemento decisivo per non commettere errori nella raccolta differenziata è distinguere tra materiali e imballaggi. In Italia, gran parte della raccolta è incentrata sugli imballaggi, in particolare per plastica e vetro. Per imballaggio si intende tutto ciò che serve a contenere, proteggere, trasportare o presentare un prodotto: il vasetto della marmellata, la bottiglia dell’acqua, il sacchetto dei biscotti o il flacone del detersivo. Riconoscete se un oggetto è un imballaggio consente di conferire i rifiuti correttamente e contribuire a un riciclo più efficiente, riducendo l’estrazione di nuove risorse e l’impatto ambientale.
I dubbi più comuni nella raccolta differenziata
Uno dei principali ostacoli a un riciclo efficace è la confusione che ancora oggi accompagna moli rifiuti di uso quotidiano. Ad esempio, quando si parla diplastica, non tutto ciò che è di plastica può essere riciclato. In Italia, per la normativa, conta soprattutto se un oggetto è un imballaggio. Bacinelle, spazzolini, ciotole, secchi, borracce, giocattoli non vanno conferiti nel cassonetto della plastica ma devono essere gettati nell’indifferenziato. Per tale ragione, per ridurre il nostro impatto ambientale è utile: riutilizzare quanto più possibile gli oggetti che possediamo, preferire materiali più durevoli come vetro, acciaio e alluminio oppure, scegliere, quando possibile, materiali compostabili.
Sempre parlando di plastica, un errore frequente riguarda la plastica di origine vegetale, come il bio-PET, derivata da fonti rinnovabili come il mais. Quando questi materiali sono utilizzati per imballaggi, come per esempio le bottiglie per bevande, possono essere conferiti insieme alla plastica tradizionale, perché hanno la stessa struttura chimica del PET convenzionale. Anche qui, un piccolo accorgimento fa la differenza: schiacciare la bottiglia dal lato lungo (e non dall’alto verso il basso) aiuta a ridurne il volume e a rendere più efficiente la raccolta. Attenzione invece alle bioplastiche compostabili, come PLA, usato per contenitori trasparenti per cibi freschi (spesso per l'asporto), o piatti o posate da catering: il nome può trarre in inganno, ma non vanno conferite nella plastica. Se certificate compostabili, devono essere gettate nell’organico, perché progettate per degradarsi in impianti di compostaggio industriale. Nel dubbio, è sempre bene controllare l’etichettatura: le indicazioni sul corretto conferimento aiutano a evitare errori e a migliorare la qualità della raccolta differenziata. Un altro errore molto diffuso riguarda poi le capsule del caffè. Per smaltirle correttamente servirebbe un piccolo gesto in più: separare il caffè, che va nell’organico, dall’involucro esterno, da conferire nella plastica o nell’alluminio, a seconda del materiale. Esistono alternative più sostenibili come le cialde o capsule compostabili o quelle in acciaio ricaricabili, che consentono di ridurre sensibilmente i rifiuti prodotti. Anche il vetro nasconde qualche insidia. Mentre vasetti e bottiglie, essendo imballaggi, vanno regolarmente nella raccolta del vetro (rigorosamente senza tappi), oggetti come i bicchieri – pur simili – non possono essere riciclati insieme al vetro, perchè realizzati con composizioni diverse che possono compromettere il riciclo; quindi, vanno nell’indifferenziato (salvo diverse indicazioni del Comune). Lo stesso vale per le lampadine: pur contenendo vetro, non vanno conferite nel vetro, perché comprendono componenti elettronici e sostanze chimiche (come i LED o i fluorescenti) che richiedono un trattamento specifico. Devono quindi essere portate alle isole ecologiche o consegnate nei negozi di elettronica. Rientrano tra piccoli RAEE per i quali è attivo il ritiro “uno contro zero”, che permette di smaltirli gratuitamente anche senza acquistare un nuovo prodotto.

Per quanto riguarda i metalli, l’alluminio è altamente riciclabile: lattine, vaschette, scatolame, fogli di alluminio (carta stagnola), tubetti, tappi vanno nel contenitore dedicato. Lo stesso vale per gli oggetti in acciaio, come coperchi, scatole metalliche. Attenzione a pentole e padelle: non vanno nella raccolta dei metalli domestica, ma nei centri di raccolta comunali. In particolare, quelle antiaderenti (ad esempio rivestite in teflon) richiedono spesso il conferimento diretto all’isola ecologica, perché il rivestimento può contenere sostanze critiche (es. composti fluorurati) che necessitano di una gestione specifica. Per quanto riguarda la carta, bisogna prestare attenzione ad alcune tipologie particolari. La carta oleata, come quella usate per focacce, salumi o formaggi, non va nel contenitore di carta e cartone, ma nell’indifferenziato, salvo indicazioni diverse in etichetta. La carta con pellicola in plastica separabile, invece, può essere smaltita correttamente separando i due materiali: la carta va nel contenitore della carta e cartone, la plastica nel bidone dedicato. Alcuni imballaggi in carta filmata, come le ciotole per insalate o i bicchierini del caffè, possono essere conferiti nella raccolta della carta e del cartone se sull’etichetta è indicato che il materiale è riciclabile. In questi casi, anche la presenza di un sottile strato di plastica non impedisce il riciclo. Infine, ci sono materiali insospettabili come la cera delle candele: sia quella d’api sia quella di sintetica va sempre conferita nell’indifferenziato. Quando possibile, separare la cera dal contenitore permette di riciclarlo correttamente in base al materiale di cui è fatto (vetro, plastica o metallo).

Earth Hour 2026 e i gesti che fanno la differenza
Quest’anno, il Global Recycling Day arriva a giorni da Earth Hour 2026, l’evento globale del WWF che il 28 marzo alle 20:30 invita cittadini, istituzioni e comunità a dedicare un’ora alla Terra, spegnendo le luci e compiendo azioni simboliche e concrete per il Pianeta. Prestare maggiore attenzione alla raccolta differenziata è un modo semplice ma concreto: riduce rifiuti e inquinamento, alleggerisce il carico su un Pianeta sempre più stressato e contribuisce a proteggere habitat naturali e biodiversità. Un piccolo gesto quotidiano, se fatto milioni di persone, ha il potere di moltiplicare il suo valore e fare davvero la differenza.
[c.s.]


